Highlight del mese su IPCM Magazine n.56

Highlight of the month
Solido know-how aziendale e flessibilità: la filosofia di CM Automazione
Da un’intervista con Stefano Crotti

Garantire prodotti di elevata qualità e precisione, cercando di soddisfare le più svariate richieste del cliente grazie a flessibilità produttiva, personalizzazione del prodotto e un pacchetto completo di servizi di assistenza: è questa la mission di CM Automazione, azienda di Giussano, Monza e Brianza, specializzata nella progettazione, produzione ed installazione di impianti industriali di movimentazione.
ipcm® ha avuto l’opportunità di intervistare Stefano Crotti - che ha intrapreso l’attività nel 1999 insieme a Giuseppe Moscatelli - per presentare la storia di questa realtà industriale che, in soli 20 anni, è riuscita a consolidarsi nel settore dell’automazione e della movimentazione industriale, diventando uno dei punti di riferimento del mercato italiano e che ha in progetto di consolidarsi anche su quello internazionale.

ipcm®: Può illustrare brevemente ai nostri lettori l’evoluzione dell’azienda dalla sua fondazione ad oggi?
SC: La storia di CM Automazione ha inizio nel 1999, quando Giuseppe Moscatelli e io abbiamo deciso di fondare questa realtà industriale, forti di un’esperienza pluriennale maturata precedentemente nell’ufficio tecnico di un’altra azienda del settore, la quale ci ha permesso di conoscere profondamente il prodotto e il mercato di riferimento e di essere in grado di produrre sistemi di movimentazione di qualità.
Nel corso di questi primi vent’anni abbiamo raggiunto molti degli obiettivi prefissati. Uno tra i più importanti è rappresentato dal passaggio dalla produzione di sole linee monorotaia a sistemi più complessi, quali birotaia semplici e dinamici (power&free), gestiti tramite un software sviluppato e collaudato al nostro interno.
La scelta di iniziare a produrre convogliatori power&free ha implicato un cambiamento di visione e di target di riferimento: se inizialmente, infatti, i nostri interlocutori potevano essere solo ed esclusivamente i produttori di impianti di verniciatura, oggi, grazie allo sviluppo delle risorse interne dell’azienda, abbiamo acquisito le competenze e le capacità per collaborare direttamente con gli utilizzatori finali.
Un altro momento chiave nella storia di CM Automazione è il 2011, anno in cui abbiamo acquisito la storica azienda modenese FA Ganci e ampliato quindi la nostra offerta con i sistemi di appensione dei pezzi, quali ganci, bilancelle e accessori specifici per impianti di verniciatura, anche personalizzati in considerazione delle esigenze dell’utilizzatore finale.

ipcm®: Qual è il core business aziendale e quali sono i vostri settori di riferimento?
SC: Il core business aziendale è rappresentato dalla progettazione e realizzazione di sistemi di movimentazione interna, trasportatori aerei e a pavimento, convogliatori monorotaia, birotaia e manuali per impianti di verniciatura, destinati al rivestimento di un’ampia gamma di prodotti quali serramenti in legno, profili in alluminio, manufatti in plastica, ferro e acciaio e componenti automotive. In alcune nicchie di mercato siamo stati dei profondi innovatori: nel settore della smalteria, ad esempio, siamo stati i primi a offrire sistemi di movimentazione per l’applicazione di smalto sulle canne fumarie.
 
ipcm®: Com’è strutturato il vostro reparto produttivo?
SC: CM Automazione si espande su un’area complessiva di 3500 m2, due terzi dei quali sono dedicati alla produzione. In termini di risorse, oggi l’azienda impiega circa 10 dipendenti e ha collaborazioni storiche con aziende esterne.
Ampio spazio è dedicato alle attività di sviluppo, realizzazione, assemblaggio, collaudo e controllo qualità dei nostri impianti. Progettiamo e produciamo internamente gran parte dei nostri componenti, quali rotaie, curve, gruppi di traino, lubrificatori.
I nostri sistemi di trasporto possono inoltre essere equipaggiati con catene biplanari customizzate, al fine di soddisfare le specifiche esigenze del Cliente.
Il nostro reparto di saldatura robotizzata e l’utilizzo di dime specifiche, ci consentono di fornire ganci e attrezzature per verniciatura, studiati e creati tenendo conto delle dimensioni dei pezzi e degli ingombri della catena, ottimizzando così la resa dell'impianto e quindi della sua capacità produttiva.
La possibilità di includere nella nostra offerta sia la costruzione del sistema di trasporto che la personalizzazione di appensione dei manufatti, ci permette di soddisfare a 360° le necessità dell’utente finale e di stringere collaborazioni con impiantisti nazionali ed internazionali.
 
ipcm®: L’evoluzione di CM Automazione è stata accompagnata dal lancio di un power&free di vostra concezione. Quali caratteristiche contraddistinguono questo e gli altri vostri prodotti?
SC: Flessibilità è la parola chiave che accomuna i nostri prodotti. Proporre linee di movimentazione monorotaia e birotaia modulari significa proporre impianti versatili, facili da montare e smontare ed estremamente adattabili nella composizione di circuiti per le movimentazioni. In funzione delle caratteristiche delle linee, quali ad esempio lunghezza del percorso, la tortuosità e il peso dei carichi da movimentare, siamo in grado di sviluppare una progettazione specifica che si concretizza nella proposta di soluzioni personalizzate.  L’innovazione introdotta dal nostro sistema power&free è rappresentata dalla possibilità di lavorare su curve con un raggio molto stretto grazie all’utilizzo di carrelli sterzanti.
 
ipcm®: Essere flessibili per CM Automazione significa anche proporre soluzioni di revamping di impianti esistenti. Non sono molte le aziende che offrono questo servizio. Perché questa scelta?
SC: Sia nel mercato nazionale che internazionale, esistono un gran numero di convogliatori obsoleti o non in perfette condizioni operative. La manutenzione di questi impianti risulta spesso difficoltosa, in quanto l’azienda che l’ha progettato non esiste più o la tecnologia è cambiata e non sono più disponibili aggiornamenti e pezzi di ricambio. CM Automazione ha deciso di rispondere a queste necessità: dopo una breve analisi della linea esistente, i nostri operatori individuano i punti critici e stabiliscono se è necessario sostituire l’intero impianto di movimentazione o se è possibile sostituire solamente gli elementi obsoleti.

ipcm®: In cosa consiste il revamping di un trasportatore?
SC: L’obiettivo è risolvere il problema. Dove è possibile si mantiene il circuito rotaia, ovvero il binario e le strutture di sostegno. Se necessario, si sostituiscono le curve usurate, si agisce sul gruppo di traino e sulla catena biplanare con un intervento che può essere più o meno radicale.
Uno dei componenti che viene maggiormente coinvolto nell’opera di revamping è il sistema di lubrificazione, in quanto i vecchi lubrificatori ad emulsione ad olio non rispondono più alla normativa vigente.
 
ipcm®: Quali obiettivi avete stabilito per il breve e medio termine?
SC: Una volta consolidata la nostra presenza nel settore dei sistemi di movimentazione e automazione industriale, miriamo ad ampliare e rafforzare la nostra posizione sul mercato internazionale, attraverso lo sviluppo di nuovi canali. A questo proposito abbiamo intrapreso nuove strategie di comunicazione e promozione, che ci hanno portato al lancio del nostro nuovo sito web e alla collaborazione con riviste internazionali di settore. È l’inizio di un percorso che ci porterà ad una ulteriore crescita ed evoluzione.